MENUMENU
sabato 16 febbraio

Letteratura come licenza

Il regista teatrale Ezio Donato sostiene che il Verismo nasce dall’incunabolo in novella della commedia “Comparaticu” che dirige al Teatro Sangiorgi di Catania. Ipotesi priva di fondamento, anche perché bisognerebbe a questo punto stabilire che ruolo ha avuto la novella “Nedda”, da sempre considerata l’introibo al Verismo e che è del 1874, anno in cui Vigo pubblica come canto popolare la novella di Capuana “Comparatico”. Un autentico sfondone è poi la tesi secondo cui senza il Verismo “non ci sarebbero stati Verga, De Roberto, Pirandello, e forse anche quelli a noi più vicini come Brancati e gli stessi Sciascia e Camilleri”. Meno male che a un certo momento Donato infila nella galleria un “forse”, segno che non è sicuro di quanto sta dicendo, ma avrebbe fatto meglio a fermarsi a Verga perché già De Roberto comincia a derazzare alquanto dal Verismo, gusto di cui neppure Verga era del tutto consapevole. Pirandello è esattamente agli antipodi e quanto a Brancati, Sciascia e Camilleri, la sola cosa certa che li accomuna è l’anagrafe siciliana.

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